
Quest'oggi riporto un mio commento rilasciato ad un noto sito di finanza italiano come risposta, cortesemente sarcastica, ad un loro articolo sull'attendibilità delle agenzie di stronzo-rating. Non che io voglia fare l'eterno ottimista combattendo a spada tratta tutti i catastrofisti superpessimisti ma credo sia arrivato il momento di pensare positivo. La negatività è troppo comoda, inutile ed assolutamente patetica. E poi diciamoci la verità...dopo due giorni di wave con la 4,7 onde formate e meduse possono anche portarmi il rating italiano a livello spazzatura che lo considererei una cosa positiva...ABBASSATE IL RATING AL CABEZO SE CI RIUSCITE!
Partendo dal presupposto che l'attuale crisi economica è la figlia legittima della ben piu grave crisi finanziaria esplosa negli Stati Uniti alcuni anni fa io decisamente fatico nel credere ora che queste agenzie (in evidente conflitto di interessi) stiano esprimendo giudizi coerenti sull'europa (ma non sul resto del mondo, vedi il caso tripla A inglese che fa semplicemente sorridere). La pressione costante, profonda, implacabile con la quale queste organizzazioni stanno opprimendo gli stati (europei) ed i loro cittadini le rende incapaci (a mio avviso) di qualunque credibilità e coerenza ed anzi le vede in prima "persona" impegnate nel tentativo di creare opportunità di guadagno per i propri azionisti. Da "non addetto ai lavori" possso in virtù affermare che agli analisti finanziari, profondi conoscitori della contabilità e dei numeri, manchi spiccatamente una pur minima conoscenza dell'aspetto umano e psicologico delle vicende che sono costretti, loro malgrado, ad analizzare.
Ne è dimostrazione il fatto che se così non fosse non assisteremmo, quotidianamente, a risultati (aziendali, nazionali, mondiali) che si discostano per il 70% dalle previsioni effettuate.
L'economia non è creata dal caos oppure da un'insieme di eventi sconnessi che, seguendo una logica aritmetica astrale, seguono un corso prestabilito. L'economia è fatta di persone, e con essa è intrisa di sentimenti, preda dell'emotività (come dimostrato dai mercati) e soprattutto suscettibile di cambiamenti inaspettati e inspiegabili.
Credere che l'opinione collettiva sia un branco di incapaci ed illogici esseri viventi porta anche a commettere degli errori di immagine clamorosi, vedi il caso del fondo Blackrock (azionista tralaltro di un'agenzia di rating) che si "sbaglia" nel comunicare l'uscita da Unicredit il primo giorno dell'aumento di capitale. Ormai nemmeno la vecchietta che abita al piano di sopra crede più a questi inguaribili (ed incredibili) bugiardi di classe A.
Anzi di classe AAA.
Saluti.
